Dopo la decisione della Suprema Corte degli Stati Uniti e il nuovo annuncio di Trump con dazi al 15%  per l’Italia, e in particolare la nostra provincia, molto orientata all’export verso gli USA, le conseguenze possono essere pesanti. I prodotti italiani rischiano di diventare più costosi, riducendo la competitività e comprimendo i margini delle piccole e medie imprese nei settori chiave come moda, design, meccanica e agroalimentare. Bruxelles chiede chiarezza agli Stati Uniti e minaccia strumenti di difesa commerciale per tutelare i paesi membri. Sul fronte dei rimborsi, le aziende che hanno pagato i dazi, dichiarati poi illegittimi, potrebbero chiedere la restituzione, ma il processo non è automatico e dovrà essere definito dai tribunali statunitensi. Le stime parlano di un contenzioso potenziale tra 130 e 200 miliardi di dollari. La provincia di Modena, con un export annuo di circa 18,6 miliardi di euro, è tra le più esposte. Solo verso gli Stati Uniti, le esportazioni hanno superato 2 miliardi di euro negli ultimi dati disponibili. Una economia quella modenese molto integrata nei mercati internazionali e che rimarrebbe fortemente penalizzata dai nuovi dazi che andrebbero ad influenzare prezzi, margini e competitività delle imprese locali. In sintesi, la decisione della Corte Suprema ha creato incertezza tra tariffe sospese e quelle in vigore. L’Italia e Modena guardano quindi con attenzione agli sviluppi e agli eventuali accordi UE-USA, fondamentali per riportare stabilità e sicurezza nel commercio internazionale.