Nel video Marco Pollastri, Presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale e Irene Priolo, Assessora regionale alla Mobilità.
Venne investito lungo via Emilia Ovest, a Castelfranco, mentre in bicicletta stava andando a lavorare. La morte del giovanissimo Oussana Haymouda, di appena 20 anni, aveva fatto scaturire lo scorso anno anche una manifestazione, diventando in un qualche modo emblema di una tragedia purtroppo non isolata. Secondo i dati dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, nel 2025 sono stati 24 in Emilia-Romagna le vittime degli incidenti in itinere, in aumento rispetto all’anno precedente, che a sua volta fu peggio del 2023. Un trend in salita, che non a caso ha indotto la Regione, insieme allo stesso Osservatorio a sottoscrivere proprio a Castelfranco, nella ditta Borghi, un manifesto pensato come un patto civico tra istituzioni, imprese e cittadini.
Con la firma del manifesto s’intende avviare azioni integrate di promozione della sicurezza stradale, mettere a sistema buone pratiche, favorire analisi puntuali, progettare campagne e costruire percorsi formativi per i lavoratori. Tutto per prevenire un fenomeno che coinvolge in maniera importante l’intera popolazione della fascia 30-64 anni







































