Nel video l’intervista a Pietro Bertolasi, Già Presidente dell’Osservatorio Ambientale del Termovalorizzatore

Obiettivo spegnere l’inceneritore entro il 2034. È questo uno dei punti centrali della mozione di AVS, M5S e Pd, sulla gestione dei rifiuti approvata dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di lunedì scorso. Il documento, che impegna l’Amministrazione a rafforzare le politiche di riduzione dei rifiuti, ad aumentare la quota di raccolta differenziata e a monitorare in modo puntuale gli effetti del nuovo sistema, chiede anche di avviare un percorso istituzionale, per inserire la chiusura dell’impianto di via Cavazza nel prossimo Piano regionale dei rifiuti. Un dibattito, quello sullo spegnimento del termovalorizzatore che va avanti ormai da diversi anni. La mozione punta sulla riduzione della produzione pro capite e sull’aumento del riciclo come presupposti per il superamento dell’impianto di via Cavazza. Ad oggi però l’inceneritore di Modena ha una funzione sovracomunale e regionale e tratta anche rifiuti speciali, quindi il legame tra la sua attività e la produzione di rifiuti a livello comunale o provinciale per Bertolasi è solo parziale.