Nel video, l’intervista a Dario Bartolini, Nipote della cugina di Claudio Geiringer
Oggi Vignola si ferma per incontrare la storia. Davanti a quello che fu il suo ultimo luogo di libertà, la posa della Pietra d’Inciampo dedicata a Claudio Geiringer restituisce un nome, un volto e una dignità a chi la follia nazifascista aveva tentato di trasformare in un numero. Claudio Geiringer, giovane ebreo in fuga dall’occupazione nazista, approdò alla stazione di Vignola, dove fu riconosciuto e fermato da un carabiniere fuori servizio e avviato prima al campo di transito di Fossoli, poi a quello di sterminio di Auschwitz, dove morì nel 1945. Oggi la storia di Claudio si conosce solo dalle pagine del diario della sorella Laura. Per anni i familiari hanno avuto paura di raccontare la storia di Claudio per non rivivere un dolore troppo grande. Lo stesso Dario ha conosciuto la vicenda dello zio solo in tarda età.







































