Nel video l’intervista a Ferdinando Pulitanò, Consigliere Fratelli d’Italia

Dopo lo scandalo degli ammanchi della Fondazione di Modena, che si aggirerebbero intorno ai due milioni di euro, si dividono le opinioni su cosa dovrebbe fare l’attuale Consiglio d’amministrazione, tra chi vorrebbe che si dimettesse, poiché incapace di vigilare sulle proprie casse e chi invece vuole capire tutte le effettive responsabilità sul dovere di controllo della gestione dei fondi. Fratelli d’Italia, torna a chiedere trasparenza e soprattutto il rispetto dello statuto della Fondazione stessa. Trincerarsi dietro alla natura privata della Fondazione, come ha più volte ripetuto il Presidente Matteo Tiezzi, non è un atteggiamento corretto nei confronti dei cittadini, chiosa Pulitanò. Non solo perché il Consiglio d’indirizzo dell’ente è in gran parte a nomina pubblica, ma anche perché la Fondazione è tenuta a perseguire esclusivamente scopi di utilità e sviluppo di solidarietà sociale, umano ed etico. Il suo patrimonio quindi, lo stesso intaccato dal dipendente infedele, secondo Fratelli d’Italia, non può essere considerato privato.