Nel video l’intervista a Simona Pietrobon
Dal 21 dicembre il suo corpo non le dà tregua. Trema, senza sosta. Tremano le mani, le gambe, a volte perfino la voce. Tutto per un panino mangiato in un pub con amici, una di quelle rare eccezioni che Simona si concede dopo anni, con il timore costante di star male. Dal 2017, infatti, ha iniziato a notare un legame sempre più evidente tra episodi di malessere e l’assunzione di glutine. Non è celiaca, gli esami lo hanno escluso. Eppure, il suo organismo reagisce in modo violento anche a minime contaminazioni. Quel panino che non avrebbe dovuto contenere glutine le ha provocato un tremore così forte da costringerla, quasi un mese dopo, al ricovero in ospedale. Da allora la sua vita si è fermata. Una storia lunga, fatta di corsie d’ospedale, visite specialistiche, esami ripetuti. Troppi sintomi per stare bene, nessuna diagnosi certa per essere curata davvero. A 41 anni, Simona non chiede miracoli, ma aiuto e ascolto. Cerca uno specialista disposto ad approfondire davvero il suo caso, che le permetta di tornare a una vita oggi sospesa tra attesa e frustrazione.







































