Nel video l’intervista a Paolo Leporati, Presidente categoria moda Lapam Confartigianato

A Modena il settore moda sta attraversando una crisi senza precedenti: le imprese faticano a reggere l’aumento dei costi e la riduzione degli ordini. È l’effetto locale di una crisi che riguarda l’intero settore moda italiano. A livello nazionale la produzione di tessile, abbigliamento e pelli è scesa del 6,6% nei primi otto mesi del 2025. In Emilia-Romagna la situazione non è migliore: nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni del comparto moda sono calate del 6,9% e nel terzo trimestre hanno chiuso 67 imprese, quasi tutte artigiane. Ma è la nostra città a pagare il prezzo più alto. Nei primi mesi dello scorso anno l’export modenese della moda è crollato del 15,4%. E in un solo trimestre hanno cessato l’attività 26 aziende, di cui 24 artigiane: oltre un terzo di tutte le chiusure regionali del settore. Un colpo duro per un territorio dove la moda significa soprattutto piccole imprese, subfornitura e lavoro specializzato. Secondo le associazioni di categoria, tra le cause c’è anche la pressione del fast fashion, che spinge i prezzi verso il basso e riduce il valore del prodotto. Ma l’emergenza è già concreta, soprattutto sul piano occupazionale. Un campanello d’allarme che riguarda non solo il comparto moda, ma una parte importante dell’economia modenese.