Il manifesto “9 gennaio, oggi”, realizzato dal Collettivo FX in collaborazione con Arci Modena, è dedicato alla memoria delle madri delle sei vittime dell’Eccidio delle Fonderie di Modena, rappresentate in attesa accanto al corpo disteso della Giustizia, per ricordarci che essa non esiste senza verità. Il progetto nasce dalla necessità di occupare lo spazio pubblico con un’opera d’arte che, partendo dalla memoria dell’Eccidio del 1950 porta a riflettere su ciò che accade nel contemporaneo: l’importanza dei diritti, della democrazia, della verità e della giustizia. “Abbiamo recuperato un pezzo di memoria storica che forse è stata raccontata poco: quella dei familiari dei morti del 9 gennaio 1950, in particolare delle madri – spiega Simone Ferrarini del Collettivo FX -. Si pensa sempre che le vittime siano le persone che hanno perso la vita ma lo sono, forse anche di più, le madri che perdono un figlio e non ricevono giustizia. Per questo abbiamo riflettuto sul come rappresentare questa attesa e il dolore che ne consegue, partendo dai volti delle madri di Arturo Chiappelli, Angelo Appiani, Roberto Rovatti, Ennio Garagnani, Renzo Bersani e Arturo Malagoli”. L’opera, realizzata a mano, è visibile dalle Fonderie di Modena, in via Ciro Menotti e fa parte del programma delle celebrazioni per il 76esimo anniversario curate dal Comitato per la Storia e la Memoria del Novecento del Comune di Modena.