Ogni pennellata, ogni gesto dei santi e dei personaggi delle Storie di San Francesco dipinte da Giotto può ora essere osservata da vicino, zoomando fino ai minimi dettagli, da chiunque e ovunque. Nel 2026, ad ottocento anni dalla morte di San Francesco, Assisi celebra l’anniversario con “Preserving Assisi”, il progetto che trasforma la Basilica in un’esperienza digitale unica al mondo. Avviato dal Sacro Convento in collaborazione con l’Università di Firenze e Haltadefinizione, la tech company modenese del Gruppo Panini Cultura, il progetto punta a creare un vero e proprio gemello digitale. Le prime fasi hanno già permesso di realizzare un visore a 360° della chiesa superiore, un assaggio di ciò che sarà possibile fare: passeggiare virtualmente tra gli spazi, entrare in ogni scena e soffermarsi sui particolari più nascosti degli affreschi. Nel corso dell’anno, le campagne di digitalizzazione continueranno per documentare sistematicamente l’intero complesso monumentale, dagli spazi esterni agli interni, inclusi i cicli pittorici di Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti e dei maestri del Duecento. Fotografia ad altissima risoluzione e rilievi tridimensionali permetteranno di registrare morfologia, cromie, stato di conservazione e matericità delle superfici, creando una piattaforma digitale accurata e duratura. Un valore non solo estetico: Preserving Assisi diventa uno strumento di tutela e memoria, fornendo agli studiosi e restauratori un riferimento stabile per monitorare e preservare i capolavori nel tempo. La conclusione dei lavori è prevista per ottobre 2026, con la messa a disposizione del corpus digitale integrale della Basilica.

PRESERVING ASSISI, TECNOLOGIA “MADE IN MODENA” DIGITALIZZA LA BASILICA
Per gli 800 anni dalla morte del santo patrono d’Italia, Francesco d’Assisi, un progetto di Haltadefininzione, tech company modenese del Gruppo Panini Cultura, crea un “gemello digitale” della basilica





































