Nel servizio l’intervista ad Alessandra Fantuzzi, direttrice servizi Igiene pubblica Ausl Modena
Primo caso di West Nile del 2026 in Emilia-Romagna, e arriva dalla provincia di Modena. Si tratta di un uomo di 80 anni, ricoverato in condizioni stabili nel reparto di Medicina interna del Policlinico. Il paziente vive e frequenta i comuni di Modena e Nonantola, mentre l’Azienda USL ha già avviato l’indagine epidemiologica prevista dal piano regionale di sorveglianza. Il caso arriva con circa una settimana di ritardo rispetto allo scorso anno.
A differenza di quanto avviene per malattie come la Dengue, non sono previste disinfestazioni straordinarie nell’area di residenza del paziente. Il virus, infatti, non si trasmette da persona a persona: l’uomo rappresenta un ospite occasionale e non è in grado di infettare altre zanzare.L’Azienda USL richiama, come di consueto, l’attenzione sulla prevenzione, come ripetere i trattamenti antilarvali, perché l’acqua lava via i prodotti già utilizzati e favorisce lo sviluppo delle larve, eliminare tutti i ristagni d’acqua, utilizzare repellenti soprattutto nelle ore serali. Misure semplici ma fondamentali per limitare la proliferazione dell’insetto e ridurre il rischio di nuovi contagi.






































