In attesa delle verifiche della Giustizia Ordinaria seguite a quelle della Giustizia Federale, sul flusso di scommesse anomale nella partita Carpi – Crotone, la società potrebbe costituirsi come parte lesa in un eventuale procedimento

Le verifiche avviate sull’anomalo afflusso di scommesse sulla partita Carpi-Crotone del 30 marzo scorso non scalfiscono la tranquillità del ritiro biancorosso in corso a Frontone agli ordini di mister Riolfo. Anche perché nel momento in cui venissero riscontrate irregolarità la società potrebbe essere parte lesa e costituirsi per difendere la propria immagine. Una prospettiva che allo stato delle cose appare anch’essa alquanto sfumata. La commissione tecnica attivata al Ministero per valutare la portata della segnalazioni in automatico del sistema che a poche ore dell’incontro aveva rilevato un flusso anomalo di scommesse sull’ipotesi di espulsione, poi verificatasi nei confronti di Concas, sarebbe ancora in una fase istruttoria. Insomma ad un livello tale da non impensierire la società, nemmeno come parte lesa. E tantomeno arrivare nel ritiro dove la squadra sta preparando la prossima stagione e quello che da ieri è stato ufficializzato come esordio in Coppa Italia. Domenica 11 agosto contro il livorno. In attesa di conoscere l’orario del fischio di inizio, è certo che in caso di vittoria i biancorossi dovrebbero affrontare la vincente tra Cittadella e Padova

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