Le sagre paesane hanno caratterizzato l’estate sulla montagna modenese. Ieri si è conclusa una delle più affollate, quella di Gaiato di Pavullo. Ma la stagione non è finita e proprio il prossimo fine settimana si festeggerà il santo patrono

Unire sacro e profano, momenti di preghiera a divertimento, dalla gioia del ballo a quello dello stare insieme in intorno ad una tavola imbandita. Ma non solo nelle sagre di paese c’è una comunità che si mette in moto ed è capace di riunirsi con spirito volontario intorno ai propri simboli e per costruire momenti di partecipazione, oltre aspetto non indifferente, raccogliere risorse per sostenere la comunità attraverso opere civili e religiose. Elementi rivissuti lo scorso fine settimana alla sagra di Gaiato, una tre giorni da record di partecipazione sulle terrazze con vista Cimone intorno alla chiesa parrocchiale dedicata ai santi Pietro e Paolo, che domenica ha ospitato la messa solenne in onore della madonna del porto, portata, come vuole la tradizione, in processione al termine della cerimonia con la banda di samone ed il coro del frignano. Chiusa una sagra se ne apre un’altra. In appennino l’estate continua con tanti appuntamenti in tutte le località. Il prossimo fine settimana doppio appuntamento in onore di san Bartolomeo, santo patrono di Pavullo ghe gli dedicherà una sagra di tre giorni. Santo e venerato anche a fiumalbo dove è stata organizzata una festa con tanto di fuochi di artificio finali; fuochi protagonisti anche a Formigine nella serata dei 24 con i ludi di san Bartolomeo.

Nel video l’intervista a Don Roberto Montecchi, Parroco di Pavullo

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