Modena in controtendenza: nella nostra provincia il 53% si è schierato a favore della riforma, oltre 12 punti in più della media nazionale. Hanno votato quasi 8 persone su 10

In Italia ha vinto il no, ma a Modena si è imposto il sì. E’ un dato in controtendenza rispetto alle statistiche nazionali quello che arriva dalla nostra provincia, dove oltre la metà degli aventi diritto si è schierata a favore della riforma costituzionale. Nel dettaglio il 53,06 per cento dei modenesi ha barrato la casella del sì alle urne, oltre 12 punti percentuali in più delle preferenze degli italiani.

Nel dettaglio, 208mila modenesi si sono schierati a favore delle proposte del governo guidato da Matteo Renzi mentre in 184mila hanno valutato il contrario. Nella nostra provincia hanno votato 392mila persone su 515mila, cifra che avvicina il 77 per cento del totale, uno dei numeri più alti dell’intera nazione e al secondo posto in regione alle spalle del territorio bolognese. Anche in questo caso siamo ben oltre la media del Paese, dove l’affluenza è stata pari al 65 per cento.

Insomma Modena avrebbe voluto che la riforma costituzionale andasse in porto e ancora di più, rispetto ai valori provinciali, lo avrebbero voluto nel capoluogo dove il sì ha raggiunto il 55,8 per cento. E restando nei Comuni principali della provincia, ancora più netta è stata la preferenza di Carpi, col 56,1 per cento dei sì, a differenza di Sassuolo dove invece la voce del no ha fatto valere le proprie ragioni spuntandola col 51,5 per cento.

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