In via Sgarzeria sono apparse delle scritte che rivendicano l’episodio di violenza subito da Andrea Nanetti, l’attivista della Lega di Modena aggredito in piazza Pomposa il 26 luglio

Dopo l’aggressione, avvenuta il 26 luglio ai danni di Andrea Nanetti, sono comparse delle scritte sui muri di via Sgarzeria contro l’attivista della Lega di Modena. Le frasi, ancora presenti nella strada del centro storico, sono state segnalate dallo stesso Carroccio, che ha espresso la piena solidarietà nei confronti del suo attivista. Le scritte si riferiscono all’episodio di fine luglio, quando, al termine della fiaccolata di solidarietà per le famiglie di Bibbiano a cui aveva preso parte anche Nanetti, l’attivista era stato aggredito verbalmente e fisicamente in piazza Pomposa da un gruppo di giovani. Ad attirare l’attenzione potrebbe essere stato il berretto, avverso alla cosiddetta ideologia gender, che Nanetti indossava sia durante la manifestazione, sia dopo, quando si è trattenuto proprio in Pomposa insieme a un amico. Secondo le ricostruzioni, intorno alle 23.30, l’attivista è stato circondato dal gruppo e preso a calci. Sul caso indaga la Polizia, seguendo il filo dell’aggressione a sfondo politico. Intanto è forte la denuncia della Lega di Modena, sia a fronte della violenza fisica subita da Nanetti, sia nei confronti delle scritte comparse nei giorni seguenti, che ancora non sono state rimosse.

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