E’ quasi certamente di origine dolosa il rogo che nella notte ha distrutto 30 auto posteggiate in uno dei piazzali esterni dell’autodemolizioni Longagnani, in via Giardini sud a Modena

Solo grazie al pronto intervento e all’efficacia dei Vigili del Fuoco il rogo generato intorno alle 23 nel piazzale esterno dell’autodemolizione Longagnani in via Giardini, alla periferia sud di Modena non ha intaccato molte più auto delle trenta avviate a demolizione distrutte dalle fiamme. L’ipotesi più accreditata è quella del dolo. Il rogo pare opera di ignoti sbandati, forse tra i tanti che, afferma il titolare Giuseppe Longagnani, perversano in zona da anni, commettendo regolarmente furti di piccoli e grandi ricambi. Ma che mai si erano spinti a generare roghi nelle loro scorribande. Ieri sera pare che gli avventori intenzionati a rubare siano stati disturbati dalla presenza di alcuni addetti dell’autodemolizione che si erano trattenuti fino a tardi. Quindi non è escluso che si sia trattato di una sorta di ripicca, di scherno. Il titolare Giuseppe è esasperato dalle continue incursioni, in questi anni ha alzato le recinzioni e muri, installato telecamere, ma spesso gli avventori riescono ugualmente a scavalcare per rubare anche solo piccoli pezzi, del valore di poche decine di euro. Giuseppe indica il punto nascosto dal quale questa notte avrebbero trovato l’accesso. Sul muro ancora le tracce fresche delle scarpe sporche di chi si è arrampicato. Una volta all’interno ignoti avrebbero così dato appiccato il fuoco. Sui 15.000 euro il valore calcolato dei mezzi andate distrutte, lo stato delle auto rende impossibile stabilire se dalle carcasse  siano stati asportati pezzi di ricambi. Rimane la consolazione che poteva andare molto peggio. I Vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere il danno e le fiamme evitando che si propagassero al resto del piazzale colmo di auto e di pezzi di ricambio già smontati e pronti ad essere venduti

Nel video l’intervista a Giuseppe Longagnani, Titolare autodemolizioni Longagnani

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