Sventata un’operazione illegale in Brasile che vendeva Ferrari e Lamborghini 100% false tramite social a prezzi notevolmente inferiori

Fedelissime alle originali, ma erano 100% fake: la polizia brasiliana ha scoperto nel paese sudamericano una fabbrica che produceva illegalmente Ferrari e Lamborghini che venivano poi pubblicizzate e commerciate tramite i social. La Polizia Civile dello Stato brasiliano di Santa Catarina ha scoperto e sequestrato 8 repliche in via di realizzazione, tutte montate sulla base di scocche in vetroresina plagiate dai modelli originali e con innumerevoli riproduzioni, ovviamente false, dei marchi delle case automobilistiche del Cavallino Rampante e del Toro. Durante il blitz, gli agenti hanno sequestrato diversi pezzi di ricambio a marchio Lamborghini, ovviamente falsi, che sarebbero stati assemblati successivamente. Il falso impianto era gestito da padre e figlio, entrambi arrestati per falsificazione e vendita non autorizzata.  L’indagine che ha portato all’arresto dei due è iniziata tempo fa, per volere proprio di Ferrari e Lamborghini che hanno stretto contatti con la polizia civile di Santa Catarina. Non è la prima volta che nel mondo viene scoperto un impianto per la costruzione di false vetture di lusso, già nel 2010 un uomo tailandese era stato fermato per aver costruito repliche di Ferrari, Porsche e Aston Martin. Le vetture venivano vendute poi a prezzi irrisori, compresi tra i 43mila e i 59mila euro, un prezzo decisamente inferiore rispetto alle originali, per le quali si parte solitamente da circa 200mila euro.

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