Con 1,4 miliardi di euro di ricavi, Modena è seconda in regione per export alimentare, dietro solo a Parma. È quanto emerge da una ricerca Istat che a livello nazionale registra un incremento del cibo made in Italy esportato di oltre il 9%

1,4 miliardi di euro ottenuti grazie all’export alimentare: questo il dato fornito da una ricerca Istat sul commercio estero che fa balzare Modena al secondo posto in regione per quanto riguarda le esportazioni alimentari, dietro solo a Parma, prima con 1,58 miliardi. Il cibo Made in Italy diretto in altri paesi a maggio ha messo a segno un aumento storico del 9,4% rispetto all’ anno scorso, e ormai è richiesto ovunque nel mondo, soprattutto negli Stati Uniti, dove si registra la percentuale più alta in termini di esportazioni; proprio per questo c’è attenzione e preoccupazione sulle dichiarazioni del presidente Trump che annunciano nuovi dazi su prodotti alimentari europei. Risultano porti più sicuri la Francia e la Germania, mentre cala l’export in Gran Bretagna. E a proposito di alimenti made in Italy, è proprio con l’intento di promuovere la conoscenza e il consumo del vero cibo italiano – al di là delle falsificazioni che proliferano all’estero – che la Coldiretti ha siglato un accordo con la Lega PRO per la valorizzazione negli stadi dei prodotti a chilometri 0. I contadini italiani scenderanno letteralmente in campo con l’obiettivo di orientare i consumatori verso scelte alimentari corrette e sicure. E così anche negli stadi di Serie C, come ad esempio il Braglia, sarà possibile degustare non solo i classici hot dog, popcorn, patatine e noccioline ma anche pane, salumi, frutta di stagione e altre tipicità del Belpaese.

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