Il Tribunale di Modena ha disposto la cessazione dell’attività dell’Emiliana, una decisione arrivata dopo che l’azienda era stata dichiarata fallita lo scorso marzo

L’Emiliana Rottami, azienda che dal 1967 si occupa di servizi per la raccolta e il riciclaggio dei rifiuti di vetro, chiude definitivamente l’attività. Una decisione che arriva dal Tribunale di Modena, dopo che l’azienda era stata dichiarata fallita lo scorso marzo e dopo aver ottenuto l’esercizio provvisorio fino al 30 settembre con la cassa integrazione per i 50 addetti. Ieri il presidente del Palazzo di Giustizia ha diffuso una nota nella quale si legge: “il Tribunale comunica di aver disposto la cessazione dell’esercizio provvisorio di Emiliana Rottami Spa in fallimento nel corrente mese di luglio. L’esercizio provvisorio, aperto il 7 marzo 2019, ha consentito il mantenimento dell’occupazione e la conservazione dei valori aziendali, unitamente alla gestione cautelativa dei rischi ambientali connessi all’esercizio di un’attività produttiva estremamente problematica con riferimento alla lavorazione di materiali inerti vetrosi. Lo sforzo profuso dalla procedura, unitamente alla disponibilità manifestata dalle istituzioni, non ha ad oggi trovato riscontro negli operatori del settore, determinando la decisione assunta”. Si chiude così il capitolo dell’azienda di San Cesario divenuta famosa ai più per i cumuli di vetro a ridosso dell’A1; montagne di materiale che sono valse all’Emiliana Rottami numerose diffide, anche dalla stessa Autostrada.

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