Si è svolta ieri a Bologna la prima udienza di Aemilia Ter, una costola dello storico processo antimafia che ha visto sotto accusa di nuovo la Bianchini Costruzioni. Cgil e Libera sono state ammesse come parti civili

All’udienza che vede alla sbarra del tribunale di Bologna i titolari della ditta Bianchini, i rappresentanti della S.A.F.I. srl e alcuni funzionari della Prefettura di Modena, la Cgil regionale, la Camera del Lavoro di Modena e la Fillea Cgil modenese sono state ammesse come parti civili, insieme alla Regione e a Libera. Si è trattato del primo atto dell’udienza preliminare del cosiddetto Aemilia Ter, che conta undici persone accusate, a vario titolo, di aver cercato di inserire la Bianchini Costruzioni, i cui titolari sono stati condannati per concorso esterno in associazione mafiosa, nella white list di imprese autorizzate a lavorare per la ricostruzione post-sisma. Condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna, l’inchiesta mette sotto accusa undici imputati, tra cui Augusto Bianchini, la moglie Bruna Braga e il figlio Alessandro Bianchini, Mario Ventura, ex capo di Gabinetto della Prefettura di Modena. Accusato anche l’ex senatore Carlo Giovanardi, la cui posizione era stata a suo tempo processualmente sospesa in attesa dell’autorizzazione a procedere da parte del Senato in merito all’utilizzo delle intercettazioni. La prossima udienza dell’Aemilia Tar è fissata per il 29 ottobre, data in cui il giudice per l’udienza preliminare Domenico Truppa dovrà decidere se processare gli imputati.

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