Non era capace di intendere e di volere Elena Gherardi, la 35enne che lo scorso 24 febbraio a Piumazzo tentò di uccidere entrambi i genitori. A stabilirlo il consulente della perizia psichiatrica a cui è stata sottoposto l’imputata

Non era capace di intendere e di volere Elena Gherardi, la 35enne che a Piumazzo tentò di uccidere con diverse coltellate entrambi i genitori. A stabilirlo è stato il consulente nella perizia psichiatrica a cui è stata sottoposta l’imputatala. L’incidente probatorio si è chiuso ieri con il deposito della perizia. Per lei il Pubblico Ministero ha chiesto la misura detentiva in una Rems – struttura sanitaria che accoglie gli autori di reati affetti da disturbi mentali e socialmente pericoli-, mentre l’avvocato della donna ha chiesto la libertà vigilata e il ricovero presso Villa Igea. Spetta ora al giudice decidere la sorte della 35enne. Era il 24 febbraio quando Elena Gherardi in preda ad un raptus improvviso impugnò un coltello a punta scagliandosi contro i genitori ultrasettantenni colpendoli con decine di fendenti. Quando i Carabinieri la raggiunsero nel suo appartamento di via Ciro Menotti, dove abitava insieme ai genitori Gino Gherardi e Novella Ferri, era completamente fuori di sé, gridava frasi senza senso e alternava momenti di calma a momenti di ira. I genitori dopo aver trascorso parecchi mesi all’Ospedale di Baggiovara, sono finalmente rientrati nella loro abitazione, la figlia intanto che si trova in carcere, continua a dichiarare di non ricordare nulla di quei tragici momenti e si è detta pentita

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