Premiato a Spilamberto il miglior aceto balsamico del 2019: vince una cantina di Marano. E non è tutto: il Gran Maestro della Consorteria annuncia che il balsamico potrebbe diventare patrimonio Unesco

Sarebbe un’incoronazione ancora maggiore rispetto a quelle che da 53 anni si ripetono a Spilamberto, la promozione dell’aceto balsamico a “Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco”. Curioso l’aggettivo immateriale, che sottolinea come il valore del prodotto, sia tutto nella sapienza della sua lavorazione e nell’antica tradizione da cui essa proviene.  L’annuncio dell’intenzione di intraprendere il percorso verso il riconoscimento dell’Unesco, precede di poco la premiazione del miglior aceto del 2019: quest’anno a vincere è la cantina di Roberto Cavoli di Maranello, primo su 12 finalisti, selezionati dai quasi 300 assaggiatori, sulla base di oltre 1500 concorrenti, già frutto di una precedente selezione tra le acetaie famigliari. Seconda classificata, a brevissima distanza, è Cristina Frabetti di Ravarino e terzo Romano Mattioli di Formigine. Eccezionale però non solo il risultato di chi sale sul podio, ma in generale quello delle acetaie famigliari, partecipanti alla competizione di ieri: il 37% di esse ha infatti ottenuto il una valutazione tra l’ottimo e l’eccellente. Questo il podio per una competizione che come ricorda il Gran Maestro della Consorteria, Maurizio Fini, ha il compito in primis di muovere l’emozione di chi assaggia. Il modo di lavorare l’aceto è sempre lo stesso, assicura il Gran Maestro, ma oggi non si possono non tenere in considerazione le prospettive aperte dall’apporto delle nuove tecnologie. Ed è dunque una perenne tensione tra innovazione e tradizione, a garantire la qualità del prodotto. Grande occasione quella del Palio non solo per le acetaie, ma anche per la città stessa di Spilamberto, che fedele all’abitudine da molti anni consolidata, si unisce e si ritrova, intorno all’evento in cui culmina la Fiera di San Giovanni.

Nel video l’intervista a:
– Maurizio Fini, Gran Maestro Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale – Spilamberto
– Umberto Costantini, Sindaco di Spilamberto

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