Amanda Knox è tornata in Italia dopo otto anni di assenza. La sua presenza ha caricato di tensione il Festival della Giustizia Penale di Modena, finito al centro degli occhi di tutta l’Italia e del mondo proprio per via del suo invito

Dopo otto anni, i primi passi di Amanda Knox su suolo italiano sono stati carichi di tensione. Lei se lo aspettava, così come se lo aspettavano tutti, sostengono gli organizzatori del Festival della Giustizia Penale che dall’aeroporto Linate di Milano l’hanno accompagnata fino a Modena. Ma il clamore mediatico che ha accompagnato il suo arrivo è stato pari a quello che otto anni fa l’aveva salutata in occasione della sua scarcerazione. Per l’Italia, il nome di Amanda è legato in modo indissolubile all’omicidio di Meredith Kercher e al travagliato processo che ad esso è seguito, soprattutto a livello mediatico. Il primo giorno di Amanda Knox in Italia è stato così, un colpo poi sopito una volta arrivata nella nostra città. È stata accolta nel chiostro della facoltà di Giurisprudenza da volti a lei noti e, accompagnata dal fidanzato Cristopher Robinson, si è lasciata andare a chiacchiere e sorrisi con un cocktail in mano. Evita il più possibile le telecamere, ma si è detta contenta di essere a Modena per il primo Festival che sabato la vedrà protagonista per l’incontro sul Processo Penale Mediatico. Sui social network ha ribadito la sua serenità, sostenendo che parlerà in pubblico solamente durante il convegno, da “donna libera”.

Nel video l’intervista a:

– Avvocato Gianpaolo Ronsisvalle, Organizzatore del Festival Della Giustizia Penale

– Martina Cagossi, Organizzatrice del Festival Della Giustizia Penale  

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