Fissata al 21 maggio l’udienza preliminare per l’omicidio dell’imprenditore Raffaele Cavaliere. Pietro Ragazzo risulta essere l’unico indagato l’accusa a suo carico è di omicidio volontario

Chiesto il rinvio a giudizio per il 51enne Pietro Ragazzo unico indagato per il delitto dell’imprenditore Raffaele Cavaliere ucciso lo scorso 12 giugno a colpi di cutter e ritrovato abbandonato nella sua auto all’angolo tra via Mavora e via Emilia a Gaggio di Castelfranco. Le indagini si sono concluse e le accuse a suo carico sono di omicidio volontario. Il giudice ha fissato l’udienza preliminare per il 21 maggio e in quell’occasione la famiglia di Cavaliere si dovrebbe costituire parte civile. Secondo la pubblica accusa fu proprio Ragazzo a colpire mortalmente l’imprenditore casertano, anche se per la difesa la ricostruzione della vicenda presenta delle incongruenze. Dalla relazione della Medicina legale di Modena è emerso che il decesso di Cavaliere è stato causato dai colpi a raffica ricevuti dalla vittima su tutto il corpo: 50 tagli in tutto tra braccia, gambe e petto. Tra queste, tre ferite alla gola sarebbero state quelle mortali che avrebbero reciso la giugulare.  L’attenzione degli investigatori si è concentrata fin da subito su Ragazzo in quanto i tabulati delle celle telefoniche hanno indicato la sua posizione nei pressi della zona dove è avvenuto l’omicidio. Non da ultimo il ritrovamento di un cutter simile a quello che si sospetti possa aver ucciso la vittima.

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