Continua lo stato di agitazione proclamato dai sindacati in merito ai premi di produttività bloccati ai dipendenti Ausl. Lunedì mattina è stato proclamato il presidio davanti alla Prefettura, dove si terrà un incontro tra i vertici dell’azienda e le sigle alla presenza del Prefetto. Possibili disagi negli ospedali a causa dello sciopero

La tensione tra i dipendenti dell’Ausl e i vertici dell’azienda è pronta a finire in Prefettura. Lo stato di agitazione annunciato nei giorni scorsi dai sindacati domani mattina si tradurrà in un presidio davanti all’edificio in viale Martiri della Libertà, dove si svolgerà anche un incontro con il Prefetto alla presenza delle sigle e dei dirigenti. Sono oltre 4mila di dipendenti Ausl che hanno ricevuto i primi stipendi ridotti: un calo che va dai 100 ai 150 euro per ogni busta paga. Una somma corrispondente al premio di produttività, che a partire da quest’anno ha cambiato modalità di erogazione per volere del direttore dell’azienda Usl Massimo Annicchiarico. Se negli anni scorsi il premio è stato consegnato a infermieri e dipendenti sulla base dei risultati ottenuti dal reparto, negli ultimi mesi la decisione di un cambiamento: anche per questi lavoratori, così come per i dirigenti, il premio verrà erogato in base al raggiungimento degli obiettivi individuali. Una follia per i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Nursind che hanno manifestato più volte il loro disappunto su come i vertici dell’azienda stanno trattando il caso e cioè senza fornire il documento ministeriale sui premi di produttività. Domani un ulteriore incontro per discutere la situazione, con sullo sfondo il presidio davanti alle porte della Prefettura.

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