Sono circa 20 i nuovi bambini colpiti ogni anno dal diabete infantile. Una patologia derivante dal malfunzionamento del pancreas e dalla incapacità di produrre insulina. Un campus apposito insegna ai giovani pazienti ad autogestirsi e condividere le loro esperienze

Una malattia autoimmune che in media a Modena colpisce 20 nuovi bambini – tra i 3 e i 14 anni – ogni anno, mantenendo costante il numero di giovani pazienti seguiti dal reparto di pediatria del Policlinico: circa 200. E’ il diabete di tipo 1, detto anche diabete infantile data l’insorgenza precoce, che si origina da un malfunzionamento del pancreas, incapace di produrre insulina, un ormone  indispensabile per il nostro organismo poiché regola i livelli di glucosio nel sangue. I sintomi sono abbastanza banali, come l’aumento di minzione e sete, ma non vanno sottovalutati perché il decorso di questo tipo di diabete è particolarmente rapido e può portare a conseguenze estremamente gravi. Ad oggi l’unica possibilità di cura è rappresentata dalla regolare somministrazione sottocutanea di insulina, di vitale importanza per questi pazienti che non riescono a produrla da soli. In un campus apposito extraospedaliero  i bambini e i ragazzi affetti da questa patologia, affiancati da un team di esperti del settore, possono imparare ad autogestirsi e confrontarsi tra loro sulle modalità di gestione in determinati eventi e situazioni.

Nel video l’intervista a Barbara Predieri, medico Pediatria Generale e Specialistica

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