Si erano impossessati di un tablet rubato da un tir parcheggiato in via Cavalli, a Modena Est ma, seguiti di nascosto da un testimone, sono stati fermati dalla Polizia di Stato. Si tratta di due tunisini pregiudicati e irregolari sul territorio, arrestati con l’accusa di furto aggravato

Ha visto due cittadini tunisini rubare un borsello da un tir parcheggiato e, riferendo i loro spostamenti alla Polizia di Stato, è riuscito a farli arrestare. Così un testimone ha agevolato le forze dell’ordine nella giornata di ieri, quando in via Cavalli ha assistito al furto ad opera di due tunisini di 31 e 33 anni. È successo verso le 12: i ladri, convinti di non essere visti, hanno rubato un borsello dal mezzo pesante parcheggiato sulla via, per poi allontanarsi in direzione di via Respighi e gettare l’oggetto in una siepe in via Mozart dopo averlo svuotato. I loro movimenti sono stati seguiti a distanza dal testimone, che ha prontamente riferito tutto alla Polizia. Gli agenti sono intervenuti bloccando i due ladri in via Pancaldi, poco distante dal cavalcavia della tangenziale. Dalle perquisizioni di rito è emerso che i tunisini, pregiudicati e irregolari sul territorio italiano, avevano sottratto dal borsello un tablet, che è stato riconsegnato al legittimo proprietario. È risultato inoltre che con le stesse dinamiche era stato rubato uno smartphone da un’auto, parcheggiata all’esterno di un bar. Ritenuti responsabili del reato di furto aggravato, i due malviventi sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa del processo con rito direttissimo.

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