Esasperata dalle vessazioni e dalla continua richiesta di soldi, un’anziana signora invalida residente nella bassa, è stata obbligata ad un gesto estremo: denunciare il figlio per il quale è scattato il divieto di avvicinamento alla madre. Ora dovrà rispondere anche di estorsione e danneggiamento aggravato e continuato

Uno storia dai contorni drammatici sfociata in un atto estremo per una madre. La denuncia del proprio figlio. Una storia volutamente sfumata nei particolari per renderla irriconoscibile nelle persone coinvolte quella raccontata ai Carabinieri del Comando provinciale di Modena da una donna ultra 70enne obbligata da tempo all’uso della carrozzella a seguito di un incidente e poi di un intervento sbagliato. Siamo nella zona di Mirandola. Per la donna la situazione già difficile causata dalla sua disabilità, precipita con la scomparsa del marito, morto anch’egli in un incidente. Il figlio, trent’enne vive fuori casa, in un appartamento sempre di proprietà della famiglia. Conduce una vita sregolata e squilibrata. Non lavora, beve e fa uso di droga. E per continuare a coltivare i suoi vizi chiede soldi alla madre. Che visita per estorcerle denaro, anche con fare aggressivo. Non usa violenza su di lei ma preso da scatti di ira, rompe oggetti e beni presenti in casa. Tavoli sedie e porte. Atteggiamenti che si susseguono per anni, dal 2016 fino a qualche giorno fa quando la donna, esasperata decide di denunciare il figlio ai Carabinieri, consapevole del fatto che la sua denuncia lo allontanerà da lei. E così sarà. L’uomo, che nel frattempo ha raccolto diverse denunce anche per guida in stato di ebbrezza, viene bloccato dai Carabinieri. Il tribunale agisce nei suoi confronti. Analizzata la situazione, per l’uomo scatta il divieto di avvicinamento alla madre. E davanti al giudice dovrà rispondere di estorsione e danneggiamento aggravato e continuato

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