La Regione ha approvato nuove linee guida che renderanno più semplice l’utilizzo dei centri per il riuso. Sul territorio modenese i centri sono dodici e potranno essere utilizzati anche come spazi educativi per promuove l’economia circolare

Sono state approvate dalla Regione nuove linee guida per quanto riguarda i centri per il riuso. Nel modenese complessivamente sono 12 e si tratta di strutture gestite direttamente o indirettamente dai comuni utili per intercettare lo scambio di beni per il riutilizzo. Elettrodomestici, vestiti, o giocattoli, che non usiamo ma che sono funzionanti, potranno essere portati presso questi centri per il riuso ed essere utili a qualcun altro, allungando così il ciclo di vita dei prodotti con vantaggi per l’economia e per l’ambiente. Nello specifico i cittadini possono consegnare ai centri beni usati integri e funzionanti a titolo gratuito e il ritiro di questi beni può essere anch’esso gratuito od oneroso secondo quanto stabilito dal Comune. Dopo al massimo un anno, se il bene non è stato richiesto da nessuno, viene portato a un centro di raccolta rifiuti, recuperato, smaltito o anche devoluto ad associazioni senza fini di lucro. Tra le novità previste oltre alla semplificazione di moduli e modalità di accesso ai centri, che consentirà agli utenti di effettuare la registrazione solo la prima volta e poi successivamente di accedere tramite il riconoscimento del personale, questi centri potranno essere utilizzati anche come spazi educativi dove realizzare iniziative per valorizzare il riuso dei beni e promuovere l’economia circolare.

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