Il dato in controtendenza rispetto all’ultimo ventennio emerge dall’analisi condotta dall’Ufficio Studi di Confcommercio

Buone notizie per le famiglie modenesi secondo una recente analisi elaborata dall’Ufficio Studi di Confcommercio Modena sui consumi negli ultimi ventidue anni. Il 2017, dopo un lungo periodo di crescita continua, sancirà un’inversione di tendenza per quanto riguarda le spese obbligate, ovvero quelle relative ad abitazione, sanità, rifiuti ed auto. Al termine di questi dodici mesi, infatti, la quota di reddito assorbita da questo tipo di uscite dovrebbe diminuire di un punto percentuale passando dal 41,8% al 40,9%. La causa principale di questo dato, sempre secondo quanto riportato da Confcommercio, sarebbe la decisa riduzione dei prezzi degli energetici e dei settori finanziari. Entrando nel dettaglio di questo tipo di spese, il 60% del totale sarà destinato all’abitazione, numeri in crescita a causa dei frequenti aumenti sulle tariffe legate allo smaltimento dei rifiuti, che hanno portato nel corso degli anni ad una progressiva e speculare diminuzione del denaro destinato invece all’acquisto di alimentari, tabacchi e calzature.

 

 

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