Nel giorno del suo compleanno numero 105, il Modena gioca a Pordenone con la quarta in classifica. Obiettivo: almeno un pareggio

Il Modena festeggia i suoi primi 105 anni di storia (fondazione il 5 aprile 1912) con una trasferta assai insidiosa oggi pomeriggio allo stadio “Ottavio Bottecchia” di Pordenone, contro i neroverdi quarti in classifica. Partita molto complicata, forse l’ultima cosi difficile prima del rush finale, di fronte al miglior attacco del girone, con 60 gol segnati (per intenderci, il Modena ne ha realizzati 23). Si prevede, dunque, un pomeriggio di lavoro per la difesa di Manfredini e compagni, al cospetto di Arma (15 gol), Cattaneo e Berrettoni (9 a testa in questa stagione) e dell’ex Salvatore Burrai. Nei gialli, rientra Nolè dalla squalifica, e stavolta Basso dovrebbe essere il favorito nel ballottaggio per la corsia di destra su Calapai: per il resto, zero turnover per mister Capuano. “Non partiamo battuti”, ha detto il mago di Pescopagano. Ha ragione, ma non sarà facile portare a casa almeno un punto.
Questa la formazione iniziale: 3-5-1-1 con Manfredini in porta, Ambrosini-Milesi-Fautario in difesa, Giorico in regia, Remedi e Schiavi mezzali, Basso e Popescu sugli esterni, Nolè trequartista dietro all’unica vera punta Diop.
Risponde il Pordenone di mister Tedino, un 4-3-2-1 con D’Arsiè in porta, Semenzato-Stefani-Marchi-De Agostini nel pacchetto arretrato, Misuraca-Burrai-Suciu in mezzo al campo, Cattaneo fantasista, Arma e Padovan le punte.
I precedenti, solo due in Friuli, parlano a favore del Modena: 1 pareggio e 1 vittoria, 37 anni fa, in C2, con Bruno Pace in panchina. Ma all’andata finì con un sonante 3-0 per i neroverdi.
Fischio d’inizio ore 16.30, arbitra il signor Perotti di Legnano.

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