Primi bilanci, per i danni e per il numero ininterrotto di scosse. “Nessuna tendopoli”, annuncia Renzi

Uno sciame sismico praticamente ininterrotto, di oltre 340 scosse in meno di 24 ore, registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica. Questo è il primo bilancio – per quanto ancora parziale – del terremoto che ieri sera ha colpito duramente il Centro Italia, nelle Marche e in Umbria, con epicentro tra i paesi di Visso e Ussita, in provincia di Macerata, nomi ormai destinati a diventare tristemente famosi. A Visso, ad esempio, il 100% degli edifici è stato considerato non agibile. Il bilancio delle vittime rimane fermo ad una: un anziano deceduto per infarto, la notte scorsa a Tolentino. Oltre a quattro feriti lievi. Pesante, viceversa, la contabilità degli sfollati: nei 24 comuni delle sole Marche (la regione più colpita) coinvolti nel terremoto e con edifici giudicati inagibili, sono quasi 5000 le persone costrette a cercarsi un riparo per questa notte e per le prossime, anche con soluzioni di emergenza. Nelle strutture di accoglienza, allestite per la prima emergenza nei vari comuni presso strutture agibili o campi sportivi, è previsto l’arrivo di altre duemila brande. Altri sfollati sono stati indirizzati verso alberghi o altre strutture ricettive, a Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto. “Ma non ci sarà nessuna tendopoli”, assicura il premier, Matteo Renzi, giunto oggi pomeriggio nella zona rossa per un sopralluogo, portando alla popolazione colpita il proprio sostegno e il saluto del Presidente Mattarella. “All’Unione Europea diremo che servono interventi strutturali”, ha annunciato Renzi. Dal governo arriva anche la prima rassicurazione concreta, sotto forma di 40 milioni di euro, stanziati per la prima emergenza e per la successiva ricostruzione, se e quando ci sarà.

Nel servizio l’intervista a Vasco Errani, commissario per la Ricostruzione

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