Il portiere cresciuto nel settore giovanile del Modena ha parato tre rigori nel match di Coppa d’Inghilterra contro il Norwich

Parare tre rigori in una notte ed entrare nella storia di un club blasonato come il Leeds in Inghilterra. E’ la favola di Marco Silvestri, portiere originario di Castelnovo Ne’ Monti, ma cresciuto calcisticamente al Modena, fino all’esordio in prima squadra in un match di Coppa Italia contro il Novara datato 9 agosto 2009. Un’impresa che riecheggia in questi giorni, in queste ore sui tabloid britannici, che ha consentito allo stesso Leeds di approdare ai quarti di finale della Coppa di Lega inglese dopo che i 120 minuti regolare della sfida con il Norwich City si erano conclusi sul punteggio di 2-2. Quando Silvestri cresceva nel settore giovanile canarino Ermes Fulgoni, preparatore che tra gli altri ha forgiato un certo Gianluigi Buffon, per lui stravedeva e, forse, il club di Viale Monte Kosica si è privato troppo presto di lui, cedendolo ad un Chievo che ha sempre avuto un occhio di riguardo verso i giovani talenti delle categorie inferiori. Ha fatto tanta gavetta Silvestri, in Lega Pro con la maglia della Reggiana poi in Serie B con il Padova prima dell’approdo al Cagliari da cui poi ha spiccato il volo verso l’Inghilterra nel club di proprietà di Massimo Cellino, allora numero uno proprio dei rossoblù sardi. E martedì sera la grande impresa, dopo due stagioni da titolare ed un inizio di questa in cui è stato scavalcato nelle gerarchie dal nuovo arrivato nel mercato estivo: l’esperto trentaseienne Robert Green. Una notte da eroe, ‘Hero’ come è stato soprannominato da quelle parti e sicuramente un motivo d’orgoglio per chi in gialloblù ha contribuito alla sua crescita come uomo e come portiere.

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