Secondo Confesercenti, tra giugno e settembre negozi, bar e ristoranti hanno registrato una flessione nel rapporto tra assunzioni e rapporti cessati

Nuovo calo per l’occupazione nel piccolo commercio, a Modena. A certificarlo è una indagine della Confesercenti provinciale, che ha preso in esame un campione di 1.300 imprese nel periodo giugno-settembre 2016. I pubblici esercizi – e dunque bar e ristoranti – sono quelli che soffrono di più. Nel tre mesi estivi, il saldo tra assunzioni e rapporti cessati ha registrato una flessione del3,6%: questo perché ai contratti stagionali i datori di lavoro preferiscono i voucher, strumenti molto più flessibili in grado di adattarsi ad una situazione di mercato molto dubbia. Più contenuta l’emorragia che investe i negozi, dove il saldo tra contratti siglati e chiusi segna -0,2%, mentre l’unico ambito in crescita è quello del commercio all’ingrosso: qui la dinamica occupazionale aumenta del 2,9%. Nel settore dell’ingrosso i fatturati sono in crescita, ma, sempre per esigenze di flessibilità, si prediligono contratti a tempo determinato. Secondo Confesercenti, è l’effetto del taglio operato sulle agevolazioni contributive alla assunzioni. Al Governo l’associazione chiede l’adozione di “misure strutturali, stabili e durature per creare le condizioni per una vera ripresa della domanda interna, dei consumi, e, di conseguenza, dell’occupazione”.

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