La prima celebrazione a Modena, poi a Castelfranco, Vignola e Carpi. Proprio la città dei Pio ospiterà il primo matrimonio tra ragazze

Prima è toccato a Modena, quindi a Castelfranco e a seguire Vignola. Infine a Carpi, giusto un paio di giorni fa. Stanno diventando realtà anche nella nostra provincia le unioni civili, i matrimoni omosessuali che ora si possono celebrare grazie alla nuova legge Cirinnà entrata in vigore nel giugno scorso. Il capoluogo ha rappresentato l’apripista, con la prima cerimonia andata in scena negli uffici di piazza Grande il 7 settembre. Poi appunto ci sono state altre tre celebrazioni a macchia di leopardo, celebrazioni che sono destinate a prendere piede un po’ in tutto il territorio provinciale dopo le indicazioni della Prefettura e le successive istituzioni dei registri comunali nei municipi. Rientrata la vicenda di Finale Emilia, dove un documento aveva fatto intendere che le unioni sarebbero state ufficializzate quasi di nascosto, l’ultimo caso di matrimonio tra persone dello stesso sesso è stato come detto celebrato nella città dei Pio. Finora sono stati soltanto uomini a unirsi formalmente e proprio a Carpi avverrà la prima cerimonia tra ragazze: Nunzia e Arianna hanno garantito che in corso Pio non ci saranno discriminazioni.

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