I Carabinieri hanno arrestato e denunciate due giovani ladre rumene: in un caso i militari si erano camuffati da addetti alla manutenzione stradale

Individua la vittima, le si avvicina, le chiede un’informazione e, dopo averla ottenuta, la abbraccia per ringraziarla. Non si tratta però di  riconoscenza, bensì di una tecnica di furto raffinata, che permette al malfattore, nella ‘passionalità’ del momento, di sfilare all’ignaro passante la collanina, o l’orologio, o il portafogli. La tecnica dell’abbraccio è uno trucchi più antichi da ‘scuola di ladri’, ma continua a riscuotere una certa efficacia. A Carpi negli ultimi giorni i Carabinieri hanno sorpreso due giovani ladre che derubavano passanti in questo modo. Nel primo caso i militari si sono finti addetti alla manutenzione stradale e hanno seguito la ragazza, cogliendola sul fatto. La giovane, nomade di nazionalità rumena, aveva fermato un 61enne chiedendogli dove fosse la stazione ferroviaria: ricevuta risposta, è partito l’abbraccio con contestuale furto di catenina. La ragazza è stata arrestata. Un’altra rumena, 20enne, è stata invece denunciata, dopo che le videocamere di una banca a Mirandola l’aveva ripresa mentre alleggeriva, sempre con la tecnica dell’abbraccio, una 63enne del posto. In entrambi i casi le vittime non si erano accorte di nulla.

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