Un rigore non concesso e due autogol: finisce male il derby contro la Reggiana. Tante recriminazioni, molta sfortuna, ma solo 5 punti in 5 partite

Modena beffato e derubato. Finisce cosi, male, il derby con la Reggiana, vinto fortunosamente dai granata per due a uno. Ma sulla partita pende minacciosa la spada di Damocle del rigore, nettissimo, non concesso dopo due minuti dall’arbitro Robilotta di Sala Consilina: fallo del portiere Perilli su Loi, sarebbe rigore e cartellino rosso, ma il direttore di gara fa finta di non vedere. Episodio decisivo che destabilizza il match. Poi, il primo tempo, è comunque di marca canarina: e al 33′, Ravasi porta in vantaggio il Modena con un gol in mischia. Ininfluente il tocco finale di Besea, quando il pallone ha già superato la linea bianca. Ma nella ripresa, un un-due che cambia la partita: dopo pochi secondi, un tiro della domenica del francese Giron diventa una saponetta per Manfredini, che smanaccia goffamente, compie una papera clamorosa e regala il gol alla squadra di Colucci. Passano meno di due minuti e da un tiro-cross di Guidone, sporcato dalla deviazione di Marino, nasce una carambola a pallonetto che trafigge ancora Manfredini. L’undici di Pavan subisce il colpo, entrano uno dopo l’altro Basso, Diakitè e Bajner, ma la Reggiana controlla in scioltezza il risultato. E vince per 2-1. Per il Modena, tante recriminazioni, molta jella, ma solo 5 punti in 5 partite. Un po’ pochi. Bisogna rifletterci sopra. E sabato, tutti ad Ancona!

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