L’ex sindaco di Finale Emilia andrà a processo davanti alla Corte dei Conti: dal 2005 avrebbe “occultato” il suo incarico di amministratore di una società fornitrice del Comune

240 mila euro. Questa la somma che la Procura della Corte dei Conti contesta all’ex sindaco di Finale Emilia, Ferdinando Ferioli, per aver “occultato” di essere il legale rappresentante di una società fornitrice del Comune. Secondo i magistrati contabili, Ferioli sarebbe colpevole di danno erariale: dal 2005 avrebbe nascosto, prima da assessore e poi da primo cittadino, di essere amministratore della società Dwb, la stessa che fornisce i servizi Internet al Comune finalese. All’ex sindaco sono stati sequestrati a titolo cautelare beni per 240 mila euro: somma che il procuratore della Corte dei Conti chiede a Ferioli come risarcimento danni. Il processo contabile si terrà il prossimo aprile. La vicenda del presunto conflitto di interessi era già finita negli anni scorsi in Consiglio comunale, scaturita da una lettera anonima inviata alle opposizioni. In quella circostanza, l’allora sindaco rispose con una lettera pubblica, spiegando di non avere più alcun incarico alla Dwb e precisando la cifra del rapporto tra la società e il Comune: 1.700 euro+Iva all’anno.

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