Forte preoccupazione per la crisi della ceramica della Badìa che rischia di avere pesanti ripercussioni anche sull’indotto commerciale del paese

Se per gli operai sembra esserci una schiarita dopo l’incontro di ieri pomeriggio tra sindacati e proprietà, rimangono fortissimi a Frassinoro i timori per l’impatto che la crisi della ceramica Terre della Badìa avrà sul tessuto economico paese. Al tavolo che si è concluso solo in serata, l’imprenditore reggiano William Reverberi, titolare dell’azienda, ha detto che l’interesse di un nuovo soggetto all’acquisto è concreto, e il subentro assicurerebbe piena continuità occupazionale. Che è quello che a questo punto si augurano tutti i dipendenti, consci delle potenzialità dello stabilimento. Il punto è che, anche se tutto andrà bene, dopo lo spegnimento del forno la procedura di passaggio richiederà tempo per andare in porto, c’è chi teme anche mesi, periodo in cui verrà comunque a mancare per le attività ricettive della zona tutto il giro legato a operai, camionisti e squadre tecniche che ruotavano costantemente attorno allo stabilimento.

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