Un fenomeno che ha portato maggiori attenzione da parte della polizia di stato del comune della bassa modenese

Avevano preso in affitto una casa per le vacanze ad un prezzo vantaggioso: mille euro al mese a Levanto in Liguria in piena stagione, ma si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano. E’ la truffa on line cui sono incappati alcuni mirandolesi che hanno sporto denuncia al commissariato. Non solo Levanto, episodi analoghi sono accaduti anche per case a Rimini e Riccione: tutte le vittime avevano, persino, stipulato un contratto d’affitto con il proprietario della casa risultata poi fantasma. Gli episodi non sono casi isolati. Infatti dal commissariato di Mirandola fanno sapere che, in un anno, il numero di denunce per truffe on line è più che raddoppiato: da 20 del 2014 si è passati a 44 del 2015. Un fenomeno che ha portato maggiori attenzione da parte della polizia di stato del comune della bassa modenese. Un impulso all’attività investigativa che ha portato risultati positivi: infatti lo scorso anno sono state identificate e denunciate 15 persone. Le truffe vere e proprie spaziano davvero in tutti i campi: il metodo classico è l’annuncio sui siti specializzati per la compravendita di oggetti usati soprattutto smartphone, tablet e computer. Altre truffe vengono consumate attraverso veri e propri siti che commerciano materiali di ogni tipo. “Buon senso ed attenzione sono fondamentali e vanno oltre ogni consiglio che la Polizia di Stato può dare” ha dichiara la Dott.ssa Laura Amato, commissario capo di Mirandola.

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