I partecipanti sono stati divisi in gruppi, ognuno dei quali affidati a un istruttore che ha testato tempi e correttezza delle operazioni

Per garantire prontezza ed efficacia d’intervento servono test periodici di verifica. Vale in tutti i campi, ma ancor di più in quello dell’emergenza urgenza, dove la correttezza nell’esecuzione del soccorso può fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo è stata predisposta nel weekend a Pavullo un’esercitazione specifica che ha visto impegnati più di cento volontari in apposite simulazioni nella palestra delle scuole medie. Organizzato dalla locale Avap Croce Verde insieme alla segreteria provinciale delle Pubbliche assistenze e al dipartimento emergenza-urgenza dell’Ausl, il retraining si è concentrato sul cosiddetto Basic Life Support con l’impiego del defibrillatore per la rianimazione cardiopolmonare.

I partecipanti sono stati divisi in gruppi, ognuno dei quali affidati a un istruttore che ha testato tempi e correttezza delle operazioni. In provincia sono più di 3mila i volontari formati Blsd che svolgono la loro attività in collaborazione con il 118 Modena Soccorso. E oltre a loro, tramite una convenzione con il Csi di Modena e la fondazione delle pubbliche assistenze modenesi, sono già centinaia i “laici” (cittadini, sportivi e allenatori) preparati con questo sistema, che ha evidenziato tutta la sua efficacia formativa nel preparare alle fasi concitate dell’emergenza.

Ai nostri microfoni Giuseppe Mucciarini, Direttore Avap Pavullo

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