L’inchiesta della Procura vuole rintracciare eventuali responsabilità umane nel disastro del 19 gennaio 2014

Nessun indagato: a distanza di due anni dall’alluvione che ha colpito la provincia di Modena nessuna persona figura iscritta nel registro degli indagati. A confermarlo il procuratore Lucia Musti che ha parlato di indagini complesse e difficili perché riferite ad un evento di calamità naturale di enorme portata. L’inchiesta della Procura vuol rintracciare eventuali responsabilità umane nel disastro che il 19 gennaio 2014 provocò danni per centinaia di milioni di euro dovuti alla rottura dell’argine fiume del Secchia lungo il Canaletto e che aveva interessato abitazioni private, negozi e attività produttive nell’area compresa a San Matteo di Modena e San Felice e durante la quale perse la vita Giuseppe Oberdan Salvioli il cui corpo fu ritrovato dopo alcuni giorni.

Intanto non mancano le iniziative per ricordare quei momenti tragici: oggi pomeriggio in via Attiraglio a Bastiglia, alle 18.30, verrà deposto un mazzo di fiore in memoria di Giuseppe Oberdan e alle 20.45 alla sala di Cultura si terrà un incontro pubblico durante il quale sarà presentato il vademecum di Protezione Civile sul tema alluvione.

Ai nostri microfoni Lucia Musti, Procuratore capo

 

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