Rimane caldo il tema delle nomine alla fondazione della Cassa di Risparmio di Modena. Oggi è la volta della presentazione del Movimento 5 stelle dei suoi candidati al consiglio

Non si placano le polemiche sulle nomine alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Ieri l’intervento ai nostri microfoni del consigliere di Forza Italia Giuseppe Pellacani che ha ribadito la sua posizione: la Fondazione non è di Muzzarelli e la scelta non può essere identica a quella degli ultimi decenni dove ogni posizione di rilievo a Modena e dintorni è stata decisa e controllata dal partito di maggioranza. Oggi è stata volta del Movimento 5 stelle che ha lanciato i suoi candidati al Consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio. Gli 11 aspiranti consiglieri in ballo rappresentano diverse generazioni e fasce sociali. Lo stesso percorso, segnala il gruppo, sarà seguito anche per le future nomine nelle partecipate e affini, dall’agenzia per la Mobilità di Modena, al Consorzio per il Festival della filosofia, dalla Fondazione Democenter alle case di riposo. Dopo giorni di critiche a Muzzarelli e al Pd per l’iter sulle nomine finora adottato, culminate con l’insediamento del fedelissimo Vanni Bulgarelli alla presidenza di Seta, le opposizioni dunque non ci stanno e promettono battaglia fino all’ultimo colpo affinché in futuro la situazione possa prendere un deciso cambio di rotta.

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