Visita del ministro Boschi, ieri pomeriggio, a Fiorano, per l’inaugurazione del nuovo impianto produttivo del Gruppo Marazzi

Un nuovo stabilimento da 37mila metri quadrati, costato 30 milioni di euro e che consentirà di raddoppiare la capacità produttiva del sito. L’investimento dimensionalmente più importante, per Marazzi, da quando la società ceramica di Fiorano entrata a far parte del Gruppo americano Mohawk. E allora ecco che per tagliare il nastro alla nuova fabbrica, arriva anche il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi. Che, davanti a tutte le massime autorità modenesi e al presidente della Regione Bonaccini, ripete il mantra del Governo: “In giornate come queste i segnali di un Paese che è tornato a crescere”.

Il nuovo stabilimento Marazzi sorge a fianco di quello già esistente e porterà la capacità produttiva da 4 a 9 milioni di metri quadrati annui di gres porcellanato di alta qualità. Un impianto fortemente automatizzato, ma che assicura nuovi posti di lavoro: circa 270, per l’esattezza, quando sarà a pieno regime. Il gruppo ceramico di Fiorano, presente in 140 Paesi del mondo, ha recentemente ampliato anche un altro sito produttivo: quello di Finale Emilia, colpito dal terremoto. E fra poco più di tre settimane, in occasione del Cersaie, sarà inaugurato il nuovo showroom ristrutturato di Sassuolo.

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