Cade il velo sul nuovo direttore della Galleria Estense di Modena. Il ministro Franceschini per questo ruolo ha scelto una donna, Martina Bagnoli che da anni vive a Baltimora occupandosi di storia e arte medievale.

Martina Bagnoli è il nuovo direttore della Galleria Estense di Modena. L’annuncio è stato dato questa mattina dal ministro Franceschini che ha sorpreso tutti nominando 7 direttori stranieri, tra i 20 prescelti. Si volta pagina – ha spiegato l’esponente di governo –definendo le scelte di altissimo valore scientifico che colmano anni di ritardi. La Bagnoli scelta per dirigere la Galleria Estense di Modena, ha 51 anni ed è originaria di Bolzano, si è laureata in storia dell’arte a Cambridge e dal 2003 lavora presso il Walters Art Museum di Baltimora, dove attualmente è curatore capo di arte e manoscritti medioevali. Sulle scelte del ministro Franceschini, nel pomeriggio è intervenuto polemicamente anche Vittorio Sgarbi, definendole di immagine. Al critico e storico dell’arte non è piaciuto il metodo che ha portato alla nomina di 7 direttori stranieri e della parità dei sessi. Per sgarbi è poco casuale che 10 siano uomini e 10 donne. E se la polemica riguarda soprattutto chi arriva dall’estero, Martina Bagnoli fa invece l’opposto, tornando in Italia dopo la brillante esperienza negli Stati Uniti. A Modena il neo direttore troverà una Galleria Estense rinnovata e riaperta lo scorso 29 maggio, tre anni dopo il terremoto che causò gravi danni alle sale. Il nuovo allestimento è composto da un percorso museografico ampliato con 50 opere in più finora conservate nei depositi, una migliore illuminazione e la messa in sicurezza, grazie a uno speciale basamento antisismico, del principale capolavoro del museo, il busto di Francesco I d’Este del Bernini.

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