Pubblico in piedi ieri sera al termine del concerto. Teatro sold out per l’occasione

“Non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro”: questa frase racchiude, il senso profondo di uno spettacolo che rappresenta un vero e proprio inno alla bellezza, intesa insieme come chiave di lettura per interpretare l’intero percorso dell’artista. Teatro Comunale di Carpi gremito, e standing ovation finale, ieri sera per l’avvio del tour di Vecchioni, uno tra i più importanti cantautori italiani, ma anche un insegnante, poeta, attore e romanziere: in quest’ultima veste è reduce dal best seller Il mercante di luce dal quale prende le mosse l’omonimo tour. La sua attività nel mondo musicale inizia negli anni ’60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati per poi nel 1971 proporsi per la prima volta come interprete delle sue canzoni e arrivare al cuore del pubblico con la celeberrima “Luci a San Siro”. La consacrazione arriva nel 1977 con l’album “Samarcanda” cui fanno seguito più di venti album e altrettante raccolte per una vendita totale che supera otto milioni di copie. Nel 1992 il brano “Voglio una donna”, vince il Festivalbar come canzone più ascoltata dell’anno. Nel 2011 partecipa e stravince al Festival di Sanremo con la canzone “Chiamami ancora amore” che si aggiudica anche il premio “Mia Martini” della critica e quello della sala stampa. Sogna ragazzo sogna, canta Vecchioni che da 44 anni racconta la vita come un gioco d’equilibrio per tenere insieme realtà e immaginazione senza mai confondere i piani

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