Ripercorriamo la mattinata di celebrazioni in città

E’ il 25 aprile,. la Festa della Liberazione compie 70 anni e Modena, città medaglia d’oro al valore per la Resistenza, la celebra, come da tradizione, nei suoi luoghi simbolo: Ghirlandina e piazza Grande. Proprio dove, durante la guerra, nazisti e fascisti praticavano le esecuzioni a morte e l’esposizione dei cadaveri, allo scopo di terrorizzare la popolazione civile. La mattinata dedicata alla memoria, peraltro, inizia davanti alla Prefettura di viale Martiri, con la biciclettata per ricordare le staffette partigiane. Poi, la messa in Duomo alla presenza della massime autorità cittadine e l’omaggio al sacrario di piazza Torre, monumento alla Resistenza cittadina: qui nel 1938, l’editore modenese Angelo Formiggini si tolse la vita gettandosi dalla Ghirlandina, per protestare contro l’abominio delle leggi antiebraiche. E poi, il corteo, accompagnato dalla banda Ferri, e la manifestazione in piazza Grande. Dal palco, due giovani studenti del liceo San Carlo raccontano il loro viaggio nella memoria ai lager di Auschwitz e Birkenau.

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