I primi numeri del nuovo anno accademico sono incoraggianti: a luglio, le iscrizioni all’Università di Modena e Reggio Emilia sono aumentate del 4,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato ancora parziale, ma che arriva in un momento non semplice per gli atenei italiani, tra calo demografico e concorrenza sempre più forte di università private, telematiche e straniere. A crescere è anche il finanziamento ministeriale: Unimore raggiunge quota 130,6 milioni di euro, con un incremento dello 0,31%. A pesare sul risultato anche la qualità della ricerca, premiata nell’ambito della “Valutazione della Qualità della Ricerca”. Ma la partita si gioca soprattutto sulla formazione. L’Ateneo aumenta del 30% i posti a Medicina e Chirurgia: si passa da 230 a 305 posti disponibili. Crescono dell’11,5% anche quelli per Infermieristica nelle sedi di Modena e Reggio Emilia. Una scelta precisa, spiega la rettrice Rita Cucchiara: puntare sulla formazione e rispondere alle esigenze del territorio, senza inseguire una crescita solo quantitativa. La sfida non è diventare un ateneo più grande, ma crescere nella qualità: della didattica, della ricerca, dei servizi e delle opportunità offerte agli studenti. E proprio su questi fronti Unimore guarda ai prossimi anni: attrattività, ricerca, infrastrutture e sostegno agli studenti, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo nel territorio e la capacità di competere a livello nazionale.