Aumentano i costi della gestione dei rifiuti nel Modenese e cresce la preoccupazione tra i sindaci del territorio. Il nuovo piano economico finanziario approvato dall’assemblea territoriale di ATERSIR prevede infatti un incremento dei costi complessivi, pari a circa l’8%, che potrebbe avere ripercussioni sulle tariffe nei prossimi anni. A determinare l’aumento sono diversi fattori, tra cui i rincari energetici e il rinnovo dei contratti legati al servizio. Il piano, definito sulla base delle indicazioni di ARERA, punta a garantire la copertura totale dei costi della gestione dei rifiuti attraverso i pagamenti dei cittadini. Una prospettiva che preoccupa le amministrazioni locali, chiamate a confrontarsi con il difficile equilibrio tra la necessità di mantenere efficiente il servizio e il peso economico sulle famiglie. Durante il confronto in sede territoriale, diversi sindaci hanno espresso contrarietà: dodici primi cittadini hanno votato contro il piano e altri si sono astenuti. La questione riguarda anche il futuro della tariffa puntuale, il sistema che lega il costo del servizio alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto. Secondo i rappresentanti dei comuni e dei sindacati, servirebbero maggiori incentivi per premiare i cittadini più virtuosi e sostenere chi contribuisce alla riduzione dei rifiuti.Per i sindaci, l’aumento rappresenta non solo un problema economico, ma anche politico: da una parte ci sono i costi crescenti del servizio, dall’altra la difficoltà degli enti locali nel contenere l’impatto sulle tariffe. Resta quindi decisivo capire come verrà gestito questo incremento e quali strumenti saranno messi in campo per tutelare cittadini e amministrazioni.






































