Si allarga il fronte del dissenso al nuovo piano economico-finanziario dei rifiuti approvato da Atersir, che prevede un aumento medio dell’8% dei costi del servizio tra il 2026 e il 2029 e apre la strada a tariffe più alte. Dopo la contrarietà espressa da diversi sindaci della provincia, ora prendono posizione anche le principali associazioni di categoria: CNA, Confcommercio, Confesercenti e Lapam Confartigianato. Le associazioni contestano l’ipotesi che i maggiori costi possano ricadere sulle imprese che da anni investono nella raccolta differenziata e nella corretta gestione dei rifiuti. Secondo loro, chi adotta comportamenti virtuosi deve essere premiato, non penalizzato da aumenti generalizzati. Tra le richieste c’è il rafforzamento dei controlli contro l’abbandono dei rifiuti domestici, e la necessità di un confronto urgente con il Comune di Modena e con Hera prima dell’approvazione delle nuove tariffe.

TARIFFE RIFIUTI, ASSOCIAZIONI CONTRO GLI AUMENTI: ‘ LE IMPRESE VANNO TUTELATE’
Imprese sul piede di guerra contro il nuovo piano economico di Atersir. CNA, Confcommercio, Confesercenti e Lapam fanno fronte comune e chiedono tariffe più eque e controlli sugli abbandoni





































