A parlare è Moez, uno dei sei membri della “banda dello spray” che la notte dell’8 dicembre 2018, alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, liberò sostanza urticante in mezzo alla folla, trasformando la festa in una trappola. Nella calca rimasero ferite 59 persone, 6 quelle che persero la vita: cinque minorenni e una madre che aveva accompagnato la figlia. Per quella notte i sei ragazzi, tutti emiliani, stanno scontando condanne definitive tra i 10 e i 12 anni e mezzo. Tra questi, anche Andrea Cavallari, 27enne di Bomporto. Oggi, dal carcere di Ferrara, Moez Akan rompe il silenzio: lo fa nella testimonianza raccolta da Canale 122 – Fatti di Nera. La prima cosa che rivendica è la confessione resa all’epoca ai magistrati. Con un ultimo pensiero, rivolto alle famiglie gravate dal lutto.






































